
Il Comune di Cecina ha aderito alla campagna nazionale “Contro la violenza sulle donne – Mai bandiera bianca”
Anche il Comune di Cecina ha aderito alla campagna nazionale “Contro la violenza sulle donne – Mai bandiera bianca“.
La campagna,promossa dal Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri insieme all’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci), ha visto l’adesione del Comune con la delibera di giunta comunale n. 50 del 5 marzo.
La campagna si protrarrà per tutto il 2026 e si pone come obiettivo di aumentare la prevenzione e la sensibilizzazione contro la violenza di genere.
Tutto questo grazie ad azioni diffuse sul territorio, coinvolgendo istituzioni, scuole, associazioni e cittadini.
Tra le iniziative previste a Cecina c’è l’esposizione della bandiera simbolo rosso-arancione con lo slogan “Mai Bandiera Bianca“.
La bandiera sarà collocata davanti al Palazzo municipale. Il colore rosso-arancione richiama l’Obiettivo 5 dell’ONU dedicato alla parità di genere nell’ambito dell’Agenda 2030.
“L’adesione del Comune a questa campagna – ha spiegato l’assessore alle pari opportunità Simona Salvadori – rappresenta un impegno concreto a non abbassare mai la guardia di fronte alla violenza di genere“.
“L’esposizione della bandiera” – ha proseguito – “sarà un segno visibile di questo impegno, ma non rimarremo con le braccia incrociate a guardarla sventolare. Agiremo in profondità sul tessuto cittadino”.
La Commissione pari opportunità del Comune sta lavorando attraverso gruppi tematici dedicati alla salute, al lavoro, alla fragilità e alla violenza di genere.
Sono già in corso attività educative come il progetto Oltre i luoghi comuni – Un segno contro la violenza, che coinvolge scuole e associazioni di categoria.
Nei prossimi mesi, poi, sarà esteso anche a tutta la cittadinanza.
“L’obiettivo è continuare su questa strada con azioni concrete e continuative” – ha concluso Salvadori – “per costruire un cambiamento culturale profondo capace di contrastare un fenomeno persistente, diffuso e trasversale. Per questo vogliamo partire dai più giovani, coinvolgendo bambini e ragazzi in percorsi di educazione e consapevolezza”.
